martedì 11 gennaio 2011

Intreccio di brioche alla panna e limone

Avevo della panna da consumare e l'ho usata per fare una brioche. E' ideale per la colazione.

E' molto morbida, saporita e profumata.


Ingredienti:

350 g. di manitoba
70 ml. di acqua
150 g. di crema di latte (panna zuccherata)
60 g. di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
5 g. di sale
15 g. di lievito di birra
la buccia di mezzo limone grattugiata
vanillina (io utilizzo lo zucchero già aromatizzato con la stecca di vaniglia)


Procedimento:

sciogliere il lievito nell'acqua ed aggiungere due cucchiai di farina. Lasciar lievitare per 30 minuti. Aggiungere le uova e lo zucchero e metà farina rimasta ed impastare. Unire la panna, la restante farina, il sale, la vaniglia e la buccia del limone. L'impasto deve risultare molto elastico, io ho usato il Kenwood alla prima velocità per circa 25 minuti.
Piegare a fazzoletto e appallottolare l'impasto. Lasciarlo riposare due ore o mettere in frigo per 8-10 ore. Se si mette in frigo, passato il tempo, lasciarlo a temperatura ambiente per un'ora e poi formare tre filoncini uguali arrotolando la pasta, intrecciarli e metterli a lievitare nello stampo da plum cake imburrato ed infarinato. Se non si mette in frigo, dopo le due ore, bisogna sgonfiarlo, dividerlo in tre parti uguali, intrecciare e mettere a lievitare nello stampo.
Quando è raddoppiato infornarlo a 180° per circa 20 minuti.



La pizza

Non ha bisogno di presentazioni quindi ecco la mia versione di impasto per pizza. Ne faccio tanti tipi, questo è quello a lunga lievitazione che prevede poco lievito e quindi parecchie ore di lievitazione. Per poter infornare verso le 19 di sera, bisogna cominciare ad impastare alle 10 del mattino.

Ingredienti per l'impasto (per due belle pizze grandi)

800 g. di farina 0
500 ml. di acqua (se è inverno leggermente intiepidita ma non deve superare i 36-37 gradi)
60 ml. di olio (io uso l'extravergine d'oliva)
un cucchiaino di zucchero
20 g.. di sale
7 g. di lievito di birra fresco (in estate anche 5)

Per il condimento:

Dare sfogo alla fantasia con salsa di pomodoro o anche pomodorini freschi o panna da cucina. Formaggi, mozzarella, verdure, e tanto altro.

Preparazione:

Mettere l'acqua in una ciotola o nel cestello della planetaria e sciogliervi il lievito. Unire metà farina, poi lo zucchero e l'olio e impastare un p0'. Aggiungere la restante farina e il sale e cominciare ad impastare con vigore. In planetaria posizionare alla velocità 1 max 1 e 1\2 e lasciare impastare per 2o-25 minuti o comunque fino a quando l'impasto non sarà diventato elastico e si sarà avvolto tutto sul gancio pulendo il cestello. A mano, ovviamente bisogna munirsi di buona volontà ed impastare tanto fino a quando l'impasto sarà bello elastico. Non lasciarsi tentare dall'aggiungere altra farina se non al massimo un paio di cucchiai.
A questo punto togliere l'impasto dalla planetaria, metterlo su un piano spolverato di farina e piegare verso il centro sia il lembo superiore che quello inferiore. Girare di 90° l'impasto e dare ancora le pieghe, appallottolare e mettere a lievitare in un contenitore unto di olio per 5-6 ore. Prendere l'impasto e lavorarlo leggermente dividerlo in due, riformare due palle e lasciar risposare ancora mezz'ora. Ungere le teglie dove si ha intenzione di cuocere le pizze, stendervi l'impasto usando i polpastrelli partendo dal centro verso i bordi. Non tirare l'impasto se non si stende ancora bene ma aspettare una decina di minuti e poi ricominciare. Lasciar lievitare fino a quando sarà bello gonfio e condire la pizza a piacere.
La pizza va cotta in forno molto caldo. Io posiziono la manopola del forno al massimo aspetto 15 minuti di preriscaldamento e lascio cuocere per circa 20 minuti.
Questo impasto è ancora più buono se si prolunga la lievitazione mettendolo in frigo per 5-6 ore. E' ovvio che i tempi di lievitazione che seguono si allungano ma la pizza avrà un sapore e un profumo ancora più buono.


sabato 1 gennaio 2011

Brioche al cointreau

Nella scala delle cose che mi piace mangiare da 1°al 10° scalino di un'ipotetica scala dei gusti, al 10°posto c'è tutto il resto, 9°, 8° 7° vuoti, al 6°la pizza, al 5° le mandorle, poi ancora il vuoto fino al 2° dove c'è la pasta al burro e parmigiano e al primo troneggia, imbattibile, la brioche.
Non c'è cosa al mondo che mi piaccia di più preparare e mangiare.
Questa somiglia ad un "casatiello"dolce ma è molto più morbida e il profumo e il sapore che le conferisce il cointreau è veramente piacevolissimo.
Qui ho usato lo zucchero che di solito metto nel panettone: zucchero aromatizzato per parecchi giorni mettendo una bacca di vaniglia in un barattolo insieme allo zucchero.
Consiglio di fare l'impasto nel pomeriggio per agevolarsi con le lievitazioni.

Ingredienti:

350 g. di manitoba
90 g. di zucchero aromatizzato alla vaniglia
140 ml. di latte
3 tuorli
100 g. di burro
50 g. crema di latte(panna non montata)
15 g. di lievito di birra
30 ml. di cointreau
6 g. di sale
un pò di buccia d'arancia grattugiata

Procedimento:

Nella planetaria mettere mettere il lievito, metà latte, le uova e metà zucchero, unire 200 grammi di farina e lasciar lievitare fino al raddoppio. A macchina accesa aggiungere la panna e tutti gli altri, tranne il burro, tenendo per ultimo il liquore. Quando il composto è liscio, bello elastico, aggiungere il burro in tre volte accertando si ogni volta esso sia ben assorbito e l'impasto sia elastico. Appallottolare e mettere in frigo per una notte. Riprendere l'impasto e lasciarlo a temperatura ambiente per un'oretta, piegarlo a fazzoletto, appallottolarlo e metterlo nello stampo desiderato a lievitare. Arrivato a un pò più del raddoppio infornarlo a 180° per circa 25 minuti.





Pan canasta ed auguri di buon anno

Con questa ricetta colgo l'occasione per fare gli auguri di buon anno a tutti quelli che mi conoscono e perchè no, anche a quelli che non mi conosco...!
E' la tipica ricetta delle feste, dei momenti importanti, delle feste...!
La prima volta ho fatto il pan canasta per la festa di laurea di mio fratello, mi creai la mia bella ricettina e da allora faccio sempre questa perchè soddisfa le mie esigenze: veloce, semplice, ottima riuscita e buona conservabilità. La preparazione è un pò infantile, un pò da neofita ma proprio per questo voglio bene a questa ricetta: mi ricorda i tempi in cui ho cominciato ad amare seriamente i lievitati. Non richiede maestrie, lievitazioni lunghe, conoscenza di trucchi e tecniche e proprio quando si organizza una festa, nel caos totale, con tante cose da fare, questa è una benedizione. Io adoro fare lievitati e mi piace complicarmi la vita, mi piace allungare i tempi di lievitazione, usare poco lievito, usare lievito madre, fare passaggi in frigo ecc. ma vi assicuro che questa ricetta risulta ottima ed agevola nei momenti di pre-organizzazione delle feste che per me che sono un'ansiosa, ad esempio, sono stressanti.

Ingredienti per la dose del pirottino da un chilo:

600 g. di farina tipo 0 (manitoba)
280 ml. di latte
1 uovo intero + 1 tuorlo
50 ml. di acqua
40 g. di zucchero
100 g. di burro
10 g. di sale
1 cucchiaino di miele
20 g. di lievito di birra
un paio di cucchiai di latte tiepido per spennellare la superficie

Per farcire:

qui conta il gusto, sbizzarritevi con salsa tonnata, formaggi cremosi, salumi, maionese, sottaceti e...quella che preferiamo a casa mia: mozzarella e pomodoro tagliati a cubetti piccolissimi, conditi con olio sale ed origano.

Procedimento:

Con 70 grammi di farina, 50 ml. di acqua e il lievito fare un impastino che non risulta molto duro e farlo lievitare per circa 40 minuti.
Fare la fontana con la farina oppure metterla nella planetaria ed unire tutti gli altri ingredienti tranne il burro. Lavorare bene fino a rendere bello elastico l'impasto e poi aggiungere il burro in due volte. Quando sarà incorporato bene fare una pagnotta e lasciarla riposare 10 minuti.
Appiattire col matterello formando una sfoglia lata quasi due dita. Piegare in due la sfoglia, ripiegarla ancora in due come per un fazzoletto e poi appallottolarla.
Mettere a lievitare nel pirottino di cottura senza far superare il bordo dello stesso, spennellare la superficie col latte tiepido ed infornare a 180° per circa 30 minuti.
A metà cottura, se la superficie si colora troppo, coprirla con un foglio di alluminio.
Lasciar raffreddare, possibilmente a testa in giù come per i panettoni.
Si affetta e si farcisce a piacere.

Eccolo mentre raffredda nell'apposito "aggeggino"regalatomi dal nipote di mio marito.

lunedì 27 dicembre 2010

La cassata

Erano parecchi anni che non la facevo. Non ho una grande esperienza in fatto di cassate ma sono soddisfatta. La cosa più difficile è la glassatura e la decorazione ma avendone fatte 5 l'ultima è venuta proprio caruccia.
Ho fatto un Pan di Spagna a caldo, tipo genoise, senza lievito.


Ingredienti per una cassata bella grande:

Per il Pan di Spagna (da fare il giorno precedente):

6 uova
100 g. di fecola di patate
100 g. di farina 00
200 g. di zucchero
un pizzico di sale

Per la farcitura:

1 kg e 200 di ricotta di pecora
300 g. di zucchero
100 g. di gocce di cioccolato
150 g. canditi misti a cubetti
essenza di vaniglia
2-3 cucchiai di maraschino

Per la bagna:
1/2 litro di acqua
200 g. di zucchero
2 bicchierini di maraschino (quelli di carta da caffè)
la buccia di un limone

Per la glassatura

300 g. di zucchero a velo
acqua q.b.
poche gocce di limone

Per la decorazione:

frutta candita
un panetto di pasta di mandorle verde


Procedimento:

Il giorno prima mettere in un colino la ricotta per un paio di ore per farle perdere il siero. Aggiungervi lo zucchero, il maraschino e la vanillina e mescolare. Mettere in frigo.
Preparare anche la bagna facendo bollire l'acqua con lo zucchero e la buccia di limone per 15 minuti.
Sempre il giorno prima, preparare il Pan di Spagna nel seguente modo: in una pentola sbattere le uova intere con lo zucchero e il sale e poi riscaldarle a bagnomaria ponendo il tutto in un'altra pentola con acqua. Quando le uova diventano belle calde versarle in planetaria e montare fino a quando il composto diventa spumoso. Setacciare insieme farina e fecola. A questo punto bisogna abbandonare la frusta e armarsi di cucchiaio, aggiungere lentamente poca farina per volta e girare dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Ungere ed infarinare la teglia, versarvi il composto e metterlo a cuocere nel forno preriscaldato a 160-170° per circa 20-25 minuti. Lasciar raffreddare e avvolgere in un canovaccio.
Il giorno seguente aggiungere il maraschino allo sciroppo.
Componiamo il dolce dove abbiamo cotto il Pan di Spagna.
Stendere la pasta di mandorle e tagliare una striscia alta quanto lo stampo in cui abbiamo cotto il Pan di Spagna e lunga quanto la sua circonferenza. Ricoprire lo stampo con della pellicola e adagiare la striscia di pasta di mandorle nel bordo interno. Tagliare a metà il Pan di Spagna e mettere una metà sul fondo dello stampo e bagnarlo con lo sciroppo. Farcire con la ricotta preparata il giorno precedente, coprire con l'altra metà di Pan di Spagna e bagnare anch'esso con lo sciroppo.
Coprire con pellicola e mettere in frigo per una giorno o una notte.
Trascorso il tempo, capovolgere la cassata.
Preparare la glassa aggiungendo pochi cucchiai di acqua e qualche goccia di limone allo zucchero in modo da ottenere un composto liscio, fluido ma non troppo liquido.
Colare il composto sulla superficie del dolce.
Decorare infine, a proprio piacere, con la frutta candita.
In genere la cassata si fa usando fette di Pan di Spagna ma io trovo questo metodo molto più semplice, l'importante è che il Pan di Spagna non sia troppo alto.
Il bordo può essere fatto anche alternando fette di pasta di mandorle e fette di pan di spagna tagliate in piccoli trapezi.
Chiedo scusa ai siciliani per i vari ed eventuali errori, la mia è una cassata casalinga, da inesperta in materia e molto fai-da-me...!